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Volontariato e lavoro

Anche le associazioni senza scopo di lucro "lavorano". Lo fanno gratuitamente ma anch'esse hanno bisogno di mezzi economici per acquistare materiali, strumenti e servizi per poter continuare la propria opera statutaria. Scopriamo insieme cos'è il  volontariato.

VOLONTARIATO : AIUTO PER IL PROSSIMO

Cos'è il volontariato. Il volontariato è un’attività libera e gratuita svolta per ragione di solidarietà e di giustizia sociale. Può essere rivolta a persone in difficoltà, alla tutela della natura e degli animali, alla conservazione del patrimonio artistico e culturale, ecc.. Nasce dalla spontanea volontà dei cittadini di fronte a problemi non risolti.

Diffusione di valori. Oltre a donare il proprio tempo, impegno e competenze per essere utile agli altri o per una buona causa, il volontario, con il suo operato e il suo esempio, "insegna" e diffonde i valori della gratuità, gratitudine, solidarietà, etica e sensibilità. Si pone quindi in antitesi ai valori dominanti della società come individualismo, consumismo, egoismo, fino a quelli più estremi come violenza, abuso, ecc.

Innovativo. Il volontario affronta temi "di frontiera", vive in prima persona e fa suoi i problemi di persone, animali, ambiente e cose, ha un approccio concreto e volto verso il "fare". Il volontario esiste anche perchè spesso colma carenze pubbliche o le rafforza. E' portatore di buoni pensieri, di cambiamenti e di innovazione,

Motivazioni. Svariate sono le motivazioni che spingono una persona a fare volontariato, e dipendono dai contesti sociali e dalla sua situazione personale, ma emerge soprattutto quella di esprimere valori in cui crede e in cui si identifica.

VOLONTARIATO : BENEFICI PER CHI LO FA

Benefici. L'operato del volontario è prezioso e spesso indispensabile. Non percepisce compenso in denaro ma trae egli stesso una serie di benefici personali nel farlo: trova amici e stimoli, riempie il suo tempo libero in attività che lo interessano, vede dei risultati negli occhi di chi aiuta, sviluppa competenze che potranno servirgli anche in altri ambiti, contribuisce a rendere questo mondo migliore e può essere orgoglioso di sè aumentando così la propria autostima. 

Un toccasana. Fare volontariato, dalle indagini Istat, risulta essere un toccasana per tutti, ma soprattutto per gli adolescenti e per gli anziani. In età giovane insegna tutti i valori sopradescritti e contribuisce a creare adulti migliori, mentre per gli anziani riduce il pericolo di depressione e migliora le prestazioni cognitive. Impegnarsi nel volontariato promuove l“invecchiamento attivo”, migliora quindi la qualità della vita quando viene a mancare un ruolo preponderante come quello genitoriale o professionale.

Per chi è in difficoltà. Ci sono poi momenti difficili nella vita in cui fare volontariato può riattivare il senso dell'esistenza, il senso di utilità. Dare e ricevere è un ciclo che arricchisce e rafforza. Mettersi nei panni degli altri libera l'empatia e sconfigge il senso di solitudine.

Socialità. Appartenere a gruppi e strutture associative arricchisce la “rete di relazioni interpersonali e gli scambi sociali” e soddisfa il bisogno di socialità. Pertanto fare volontariato appaga i propri bisogni soggettivi e riporta una crescita del benessere.

Due aspetti notevoli. Sebbene dai rapporti istat emerge che  il volontariato viene svolto in modo più frequente dalle persone in migliori condizioni di vita, risulta anche all'opposto un altro aspetto importante: gli effetti migliori sono dichiarati soprattutto dalle persone con scarse risorse economiche : casalinghe, disoccupati, persone con basso titolo di studio. Questo fatto conferma che fare volontariato possa avere ricadute positive nelle persone a rischio di "marginalità”.

LEGISLATURE SUL VOLONTARIATO

Qui di seguito riportiamo le leggi che disciplinano il volontariato. Le direttive sono: spontaneità e gratuità del volontario che presta lavoro verso l'organizzazione di appartenenza, recupero delle sole spese perse nello svolgimento delle attività, la marginalità delle attività produttive/commerciali, l'esclusività di fini solidali, l'assenza di fini di lucro, la gratuità delle cariche e così via.
  • LEGGE 266/91 - La legge 266/91 è stata approvata dopo anni di proposte e dibattiti che chiamavano l'indispensabilità di uno strumento normativo che potesse interpretare e regolare un fenomeno imponente come quello del volontariato che ha portato rischi di sfruttamenteo di risorse gratuitamente donate. Testo della legge 266 del 11 agosto 1991.
  • TERZO SETTORE - Il terzo settore denota una serie di enti attivi all’interno del no profit. La riforma recente ha fornito un definizione chiara su cos’è l’ambito, oltre a determinare un codice (D.Lgs. 117/2017) per le circa 300 mila associazioni operanti. Leggi di più.
  • IL RIORDINO - Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è in vigore dal 3 agosto 2017 il Codice del Terzo settore. Si tratta del decreto legislativo più corposo (104 articoli) tra i cinque emanati dopo la legge delega per la riforma del Terzo settore (106/2016). E avrà bisogno a sua volta, entro il prossimo anno, di ben 20 decreti ministeriali perché funzioni, nella pratica, tutto quanto previsto. Leggi il Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117.  

Volontariato di Naica

Il volontariato di Naica rispecchia tutto quanto sopracitato a cui aggiungiamo la valenza e la portanza del settore di cui ci occupiamo assieme a tante altre associazioni del nostro tipo: gli animali, cioè gli indifesi, i senza voce, attorno ai quali ruotano moltissime carenze, incomprensioni, controsensi, negligenze, abusi e disinteresse della nostra società. Andando a occuparci degli animali, ci ritroviamo ad affrontare numerosi altri aspetti del nostro tempo che ci fanno comprendere che il problema è molto più vasto, più radicato e più difficile da risolvere.

Mobirise

Come tutte le associazioni senza scopo di lucro, anche Naica vive grazie al "lavoro" dei volontari. Il socio aderisce a Naica poichè approva le linee guida descritte e identificate nello statuto, ne condivide principi e valori, si identifica nella mission.

Siamo senza scopo di lucro ma non esenti dalla spese.

NECESSITA' DI LIQUIDITA'

Anche le associazioni hanno bisogno di "mezzi economici" per proseguire con le proprie attività statutarie. Anche noi dobbiamo acquistare materiale e strumenti, pagare servizi, fornirci di materie prime e via dicendo, dal più piccolo bisogno di cancelleria ordinaria alla più grande necessità di un evento. Nulla ci viene regalato se non tramite donazione, ma non tutto può e viene donato.

Anche le associazioni hanno bisogno di denaro per sopravvivere. Per legge, tutte le entrate che risultano in positivo nel bilancio di fine anno, dovranno essere reinvestite nelle attività dell'anno successivo, in un contino ciclo che permetterà all'associazione di continuare a esistere e perseguire i propri obiettivi.

Sappiamo quanto la gente voglia eventi gratuiti ma la maggior parte delle iniziative hanno spese da sostenere, alcune anzi possono raggiungere prezzi che non possiamo nemmeno permetterci e vengono escluse a priori o vengono intraprese con grandi sacrifici. Per fare un esempio, leggi le spese che abbiamo sostenuto per salvare due cavalli e un'asina.

Naica vive grazie all'opera dei volontari, che donano il loro tempo, il loro impegno e competenze e spesso anche si autotassano per far fronte alla spese. Il "lavoro" svolto dal volontario non prevede alcun compenso, a meno che non ci siano spese vive da lui sostenute che Naica dovrà rimborsare secondo un regolamento interno che disciplina i rimborsi e stabilisce la loro tipologia, i limiti, i documenti che giustificano la spesa, ecc.

Quindi il potere economico di Naica, come tutte le altre associazioni, deriva solo dalle donazioni e dalle quote sociali. Ben si capirà quindi che Naica deve rimboccarsi le maniche per far entrare liquidità attraverso attività ordinarie marginali produttive. In un contesto senza scopo di lucro, gli aiuti e donazioni delle persone sono l'unico canale prezioso di entrate per l'associazione. Scopri qui come puoi aiutarci.

CALO DEL VOLONTARIATO

Nonostante quanto illustrato finora e l'importanza del volontariato e i suoi benefici in doppia direzione, possiamo affermare che il volontariato è in calo. Parliamo per esperienza personale e per quanto ci giunge voce dalle nostre associazioni "colleghe".  Andiamo ad analizzare cosa succede.

Nei banchetti vediamo le persone "invecchiare". Sono i volontari veterani che si adoperano da decenni, non mollano mai, sono fortificati dalle loro motivazioni e dalle loro esperienze, quelle stesse esperienze che a volte provocano in loro un senso di delusione poichè i nuovi arrivati non diventano volontari stabili.

Il modello di oggi è "episodico". Il volontario si avvicina ad una realtà per un progetto specifico o per un particolare suo percorso di vita o momento, per poi allontanarsi. Il volontario segue il corso dei tempi: se una volta, agli inizi del novecento le persone erano motivate da forti legami sociali e collettivi, con il nuovo millennio è prevalso il lato individuale.

Le difficoltà del mondo del lavoro, le maschere della società e gli impegni familiari e personali che soffocano la giornata, fanno il resto: le persone hanno sempre meno tempo e attenzione verso i problemi esterni e altrui, ne hanno già troppi per sè.

Il fatto poi di "lavorare" gratuitamente non aiuta ad avvicinare il volontario che ha perso di vista che il reale beneficio della solidarietà è proprio la gratuità. Un incentivo economico non produrrebbe nulla, non potrebbe trasformarsi in un reddito perchè troppo poco, ma sarebbe freddo e diseducativo, opposto agli obiettivi delle onlus, nonchè fuori legge.

ERRORI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

E' un dato di fatto che i volontari mancano o sono temporanei ma anche l'associazione commette un errore. Lo sbaglio del Consiglio Direttivo, che si suppone appunto sia il centro ed il cuore dell'attività associativa, è dare per scontato che l'associato debba essere presente e attivo per sempre. Al di là di cause personali per le quali un associato può allontanarsi, una delle ragioni che lo porta ad essere saltuario o del tutto assente è spesso il sentir mancare la motivazione, non essere coinvolto, non sentirsi più partecipe o parte importante dell'organizzazione.
E' compito del Consiglio Direttivo motivare il volontario, tenere alto il suo interesse, fare in modo che i suoi compiti siano gratificanti moralmente, ascoltare il suo punto di vista, renderlo partecipe e coinvolgerlo in attività concrete e dirette. Spesso questo non viene fatto semplicemente perchè il CD è composto da persone impegnate con molte più incombenze da svolgere, anche loro magari con problemi personali e non hanno tempo di dedicarsi ai soci, ma anzi sperano il contrario, in un aiuto da parte loro, autonomo e di loro iniziativa.

GRATIS MA APPAGATO

Naica, ben conoscendo la situazione appena descritta e riconoscendo il prezioso lavoro del volontario, vuole trovare una soluzione che permetta al volontario di sentirsi appagato, non in denaro, ma in altro.

Leggi qui i motivi per cui essere Socio Naica ha la sua ricompensa.

Vogliamo toccare anche l'argomento "LAVORO" quello ufficiale con contratto, quello necessario a chiunque per vivere, per pagare un tetto, da mangiare, le bollette e così via.

Se il nostro obiettivo è occuparci della "persona" del suo equilibrio psicofisico, del suo benessere personale, la sua formazione ecc, come descritto nella nostra pagina attività, non possiamo non prendere in considerazione che una posizione lavorativa dona all'individuo potere economico e quindi possibilità ad ampio raggio nonchè una tranquillità anche emotiva per poter affrontare la vita con coraggio.

Il lavoro è indispensabile per poter acquisire i mezzi economici necessari per vivere. Viviamo in un momento storico in cui non è facile trovare un impiego sicuro e duraturo e questa situazione condiziona anche il mondo del volontariato (seppur spesso è proprio chi ha poco che dona di più)

Mobirise

Certo non possiamo diventare un'agenzia del lavoro ma possiamo aiutarci tra di noi a segnalare eventuali avvisi che scorgiamo in città. Ad esempio spesso i negozi appongono sulle loro vetrine la ricerca di personale.
Per il resto possiamo far notare come i nostri corsi formativi possono in qualche modo dare un minimo contributo alla preparazione attitudinale della persona.

E su questo possiamo nuovamente collegarci alle buone motivazioni per diventare Socio Naica.

Osservare e Segnalare

Vogliamo porre attenzione su quanto sia importante "osservare" ciò che ci circonda. Abbiamo attivato delle chat su whatsapp per poter proprio segnalare al volo delle situazioni di avviso e/o di emergenza. Su queste chat segnaliamo animali in difficoltà o morti, se vediamo locandine di circhi, se notiamo delle offerte veg in locali o in ristoranti, se proviamo un nuovo prodotto vegetale che vale la pena di essere acquistato per la sua bontà, se leggiamo qualche articolo sui giornali su argomenti che trattiamo, se ci capita qualcosa che merita di essere condiviso o sia utile anche per gli altri. Gli occhi di tutti possono essere una fonte preziosa di informazioni e di occasioni per conoscere, imparare ed agire.

Pagina aggiornata al 22/11/2018

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Naica

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